Baunei

Nel Supramonte selvaggio

Albergo a Baunei: Hotel Bia Maore

Tesori nascosti, opere d’arte naturali. Un paradiso che da sempre esiste, dove la memoria è incisa sulle pietre, dove ogni nome richiama una storia non scritta, ma vissuta dall’uomo e dalla natura da sempre indissolubilmente legati.

L’interno

Il mare cristallino, le incontaminate montagne del Supramonte costituiscono il suo straordinario patrimonio naturale. Il Supramonte di Baunei si trova ad un’altitudine media di 700 mt. con la vetta più alta in Punta Ginnircu ad 811 metri sopra il livello del mare.

Dal Supramonte, proseguendo lungo la strada comunale si giunge all’altopiano di Golgo situato ad un’altitudine media di 450 metri e caratterizzato dalla presenza della voragine di origine carsica detta Su Sterru…

Altopiano del Golgo (Baunei)

Dopo aver percorso una serie di tornanti in salita dal centro abitato di Baunei, si aprirà alla vista dei visitatori una selvaggia vallata di origine basaltica racchiusa da una serie di bastionate calcaree e ricoperta da una fitta vegetazione di lecci, ginepri e macchia mediterranea. L’Altopiano del Golgo, è probabilmente il più interessante contesto storico archeologico del territorio baunese, protetto da Nuraghi a guardia di ogni accesso naturale, e principale ambito di convogliamento e conservazione delle acque piovane dell’altopiano carsico.

Luogo denso di richiami e sensazioni di misteriose presenze, l’Altopiano è noto principalmente per la sua Voragine (che con i suoi 280 m. è la più profonda in Europa) identificata quale luogo dove si compiva l’uccisione degli anziani fra risa rituali, liberatorie, (da cui il termine riso sardonico) e frenesie proprie anche del macabro incedere dei Mamuthones

In prossimità della Voragine ecco poi As Piscinas, naturali conche di raccolta dell’acqua piovana, modificate dall’uomo nella forma a noi giunta, per consentire sia la lavorazione dei metalli, sia i culti magici, animistico-naturalistici, come il “Giudizio Divino” dell’ordalia dell’acqua. Co’e Serra, nell’Altopiano del Golgo è probabilmente il più noto fra i nuraghi di Baunei. Eretto a sentinella dell’altopiano, biancheggia su una bassa prominenza rocciosa, alla confluenza di Bacu Tenosili con il canalone che discende da Punta Feullas, dividendo

con Pedru Saccu il primato della maggiore estensione fra i nuraghi della zona. Sul bastione meridionale del nuraghe è eretta una curiosa costruzione, della stessa natura del nuraghe ma in forma vicina al tipo dei templi a Megaron. Edificata nella seconda metà del XVII secolo in forme tardo – gotiche ecco la Chiesa dedicata a S. Pietro (la leggenda vuole che S. Pietro abbia liberato la popolazione di Golgo da “Su Scultone”, sorta di mostro che abitava la Voragine e che calmava la sua ira solo in seguito al sacrificio delle giovani vergini). Come tutte le chiese antiche collocate in quest’area, denuncia l’esistenza di forme di sincretismo religioso, nuragico – cristiano, riconoscibili per la tipologia a Cumbessias. Proprio di fronte alla recinzione della Chiesa è ben visibile il betile antropomorfo che non ha altri analoghi in Sardegna, mentre presenta vaghe somiglianze con le sculture dedicate a Shardana